CAMPIONATO 1972 - 1973
SERIE 3° CATEGORIA
GIRONE A

E’ un campionato al quale la compagine societaria arriva gravida di difficoltà. Il consuntivo economico finanziario dell’anno precedente, anno della fondazione e del primo campionato disputato, è decisamente negativo nonostante la immissione di altri soci.

Ciò nonostante la dirigenza conferma la iscrizione al campionato di terza categoria procedendo peraltro a rinnovare gli organici.

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Il talento del direttore tecnico Ciccillo Memeo svela tutti i suoi potenziali nella ricerca di nuove e giovani promesse del calcio cittadino. Nelle pieghe del calcio amatoriale vengono individuati giocatori come Lasciarrea, Lops, Cannone, Volpe, Leonetti, Cagnetti, Morelli, Lattanzio e Sgaramella F.

Con 6 reti ciascuno i migliori marcatori sono Lasciarrea e Losito: quest’ultimo come per il precedente campionato è  il giocatore con più alto numero di presenze in squadra.

Diversi giocatori del primo anno lasciano o, come nel caso di D’Avanzo, sono indotti a lasciare spazio ad atleti meglio dotati tecnicamente: i risultati non mancano a manifestarsi. La squadra coglie un ottimo secondo posto alle spalle della FIDENS BISCEGLIE. Il movimento sportivo biscegliese non manca di esprimere i propri poderosi potenziali: per il secondo anno consecutivo una squadra di Bisceglie vinceva il campionato.

Rimane il rammarico  per la FIDELIS, che chiude il campionato a 5 punti dalla vincitrice, di non aver colto la meritata promozione: diversi sono gli episodi nei quali la squadra si è sentita vittima di ingiuste decisioni arbitrali.

Nel corso di un consiglio direttivo tenutosi il 3 marzo 1973, presso la sede sociale in via Duca degli Abruzzi – è questo un ulteriore segno della crescita della società che si da una sede sociale – dopo l’ammissione di nuovi ulteriori soci, si passa alla relazione tecnica periodica dell’allenatore.

Nella relazione tenuta dall’allenatore Eligio Mansi questi “ fa il punto sulla situazione tecnica, evidenziando come la squadra, dopo un girone di andata eccellente, attraversa un periodo di immobilismo morale – che però trova orgogliose impennate – dovuta alla sfiducia negli arbitri che perseguitano da qualche tempo la Fidelis Andria. Il Consiglio direttivo ne prende atto e si augura che la squadra trovi nelle prossime giornate l’orgoglio per conservare la piazza d’onore dal momento che la 1^ classificata sembra irraggiungibile”. Dal verbale della seduta emerge anche la decisione di non ricorrere in appello avverso al giudizio sulla gara giocata con la Fidelis Bisceglie. Così scriveva il buon Michele Zingaro  nell’espletamento della sua funzione di segretario.

E’ il 16/6/1973 quando si svolge una assemblea dei soci  durante la quale si procede a importanti modifiche statutarie ed alla elezione del direttivo sociale, i cui esiti modificano profondamente la struttura della dirigenza societaria: diversi dei dirigenti fondatori non sono rieletti nelle funzione.

La successiva riunione del direttivo del 20/6/1973 conferma le tensioni che si erano manifestate nell’assemblea. Si procede  “ sulle strutture della società, ad uno scambio di idee che andava facendosi, dapprima interessante, eccessivamente animoso quando,in particolare, i consiglieri hanno dibattuto polemicamente, sulla base di quell’argomento, questioni sportive con attinenze personali…”. Insomma la polemica si fa rumorosa. Il presidente blocca la discussione per procedere alla elezione delle varie funzioni che risultano profondamente modificate: spicca nella funzione di direttore tecnico il sig. Francesco Pollice, vice Francesco Memeo che tuttavia dichiara di non accettare l’incarico.

Sulla scia dell’assemblea del 16/6 si sviluppano polemiche laceranti, con passaggi e ripassaggi di consegne, un andarvieni  di registri, schede di votazioni, materiale di cancelleria: insomma tutti gli atti propri di una contrapposizione che sfiora anche i rapporti interpersonali. Seguono una serie di riunioni del direttivo  che portano alla riunione del 14/7/1973 quando il presidente ed i consiglieri si dimettono. L’organismo è nel contempo ripristinato: Nicola Lopetuso è confermato presidente, il già segretario Michele Zingaro assume le funzioni di vice presidente.

Con il meccanismo della elezione vengono anche individuati Eligio Mansi, allenatore della prima squadra, Francesco Memeo allenatore della seconda squadra. Si coglie qui non solo  un momento di crescita della società, non una ma due squadre, ma anche una modalità, quella delle elezioni, per individuare l’allenatore: un metodo inusuale ma di grande democrazia che il tempo avrebbe reso desueto per i rappresentanti del popolo ai più alti livelli.

Ma i problemi sembrano non finire: nel direttivo del 25/8/1973 all’ordine del giorno ci sono le dimissioni dei consiglieri Zingaro e Memeo. Come sia andata a finire non si sa: di certo non vi sono più tracce di riunioni di organismi. Evidentemente il campionato incombe. La società chiede l’iscrizione al campionato del 2^ categoria, mentre per “far fronte ad oneri di spesa che la categoria superiore dovesse comportare, il presidente si assumerebbe in proprio l’onere, soddisfacendosi sulla vendita del patrimonio giocatori, fino alla concorrenza del credito verso
la Società”.

La solita solfa. Alla fine  sono sempre i presidenti a mettere le toppe.

CLASSIFICA

PROMOSSA AL CAMPIONATO DI SECONDA CATEGORIA: FIDENS BISCEGLIE.