CAMPIONATO 1976 - 1977
SERIE 1° CATEGORIA
GIRONE A

L’impegnativo campionato di 1 categoria, nonostante i sacrifici della compagine sociale per rafforzare la squadra, vede la Fidelis in sofferenza. Impatta con il salto qualitativo del campionato che si disputa. La Fidelis si classifica al terzultimo posto con 22 punti, mentre viene promosso il Giovinazzo che di punti ne mette insieme 48.

I problemi sono soprattutto nel reparto difensivo: la Fidelis subisce ben 47 reti.

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L’ultima giornata rimedia un sonoro 6 – 0 a opera dell’Apricena giocando fuori casa.

Le cronache delle partite cominciano a trovare qualche spazio, soprattutto sulla Gazzetta del Mezzogiorno, per mano di Gianni Massaro, giovanissimo aspirante giornalista poi diventato bancario, figlio del corrispondete storico del giornale pugliese da Andria Pasquale Massaro.

Spicca per le presenze Allegrezza con 28 partite giocate, evidente leader della squadra.

I migliori realizzatori, entrambi con 6 reti, sono lo stesso Allegrezza e Rizzi.

Pesano non poco sul rendimento della squadra la indisponibilità di un campo di calcio ove potersi allenare con tranquillità ma soprattutto le precarie condizioni in cui avvenivano le trasferte, diventate più lontane rispetto ai precedenti campionati. La squadra si muoveva accompagnata con le auto dei dirigenti e dello stesso allenatore Mansi che, utilizzando la sua Fiat 128, si faceva carico del trasporto di maglie, scarpe e quant’altro necessario per far scendere in campo la squadra.

Nelle partite giocate in casa i convocati, e solo i convocati, pranzavano insieme presso la trattoria Bella Napoli con menù che non sempre agevolavano i rendimenti sul campo.

Del resto non si poteva pretendere di più a ragazzi che giocavano per passione e che la domenica erano costretti a saltare il rito ancestrale del ragù di brasciole con le orecchiette, comunque consapevoli che dopo la partita,una volta a casa, avrebbero dato fondo a quanto le mamme avevano amorevolmente messo da parte.

Il 10/9/1976 l’assemblea dei soci procede ad una profonda rivisitazione dello statuto sociale che riguardano soprattutto le diverse tipologie di soci, viene infatti prevista la figura dei soci benemeriti, ma anche il funzionamento degli organismi direttivi.

Si colgono comunque i sintomi di una discussione orientata sulle questioni economiche, in particolare delle somme anticipate dal presidente Lopetuso. Vi sono diversi aggiornamenti fino a giungere all’assemblea del 15/9/1976 quando si decide di cedere alcuni giocatori al fine di ripianare le passività pregresse e consentire alla società di potersi iscrivere al campionato di 1 categoria.

Viene approvato un preventivo di spesa di Lit. 4.250.000, con la previsione di entrate per incassi di Lit. 1.000.000 e di un contributo del Comune di Lit. 500.000.

CLASSIFICA

PROMOSSA AL CAMPIONATO DI PROMOZIONE: GIOVINAZZO.

RETROCEDONO AL CAMPIONATO DI SECONDA CATEGORIA: TERLIZZI, DIEFFE PARATI CERIGNOLA.