CAMPIONATO 1977 - 1978
SERIE 1° CATEGORIA
GIRONE A

Il campionato inizia malissimo per la Fidelis. La squadra subisce 4 sconfitte consecutive ed 1 pareggio. La prima vittoria arriva alla sesta giornata contro il Castelnuovo in una partita vinta 3 a 0 con un gol del centravanti Allegrezza e due di Lasciarrea.

Il rendimento della squadra comunque cambia poco: a serie lunghe di sconfitte fanno capolino qualche pareggio e rare vittorie.

Leggi di più

Allenatore della squadra è Di Reda, al quale si affianca per due giornate Memeo, per poi essere sostituiti da Mongelli ed infine dal buon Mansi. Si continuano ad inanellare sconfitte che porteranno la Fidelis ad ingoiare il sapore amaro della retrocessione.

Intanto nel panorama calcistico andriese accade una vicenda che segnerà profondamente la comunità cittadina, ma anche il calcio andriese.

Il 5 marzo 1978 durante la partita A.S. Andria – Potenza avvengono dei fatti gravissimi che copriranno di vergogna la città e porteranno alla radiazione della prima squadra cittadina.

Su questi avvenimenti ci intratterremo in proseguo.

La Fidelis Andria viene a trovarsi senza un campo ove giocare le proprie partite essendo l’impianto cittadino sotto sequestro dell’autorità giudiziaria. La squadra è costretta a chiedere ospitalità sui campi delle città vicine comunque non sempre disponibili. Prova ne è che la partita casalinga con l’Olimpia Foggia viene persa a tavolino non avendo la società comunicato il campo in cui la partita avrebbe dovuto svolgersi.

La società continua ad avere problemi economici che impegnano le discussioni nei direttivi e nelle assemblee alla ricerca di possibili soluzioni che inducono a chiedere, per esempio, contributi all’ACAI ed al Circolo Italia; non sappiamo che esito abbiano avuto tali richieste, c’e’ di fatto che i soci sono invitati a maggiore puntualità nei versamenti ed a più onerosi accolli. Tutto ciò è discusso nel direttivo del 7/10/1977, in uno con l’evidenza di un contenzioso con l’A.S.LaTota con la quale i rapporti un tempo buoni sembrerebbero essersi incrinati.

Le tensioni che si respirano anche all’interno del direttivo inducono il consigliere Memeo, sempre lui il Ciccillo Memeo allenatore, direttore sportivo,aiuto allenatore ed ora semplice consigliere, a chiedere verbalizzazioni dettagliate a cui si oppone il segretario Troia che “ rinnova la sua intenzione di non compilare verbali ed all’uopo viene all’unanimità nominato il consigliere Eligio Mansi segretario aggiunto”.

Nella stessa assemblea viene sottoposto un piano per le trasferte con l’indicazione dei dirigenti che di volta in volta dovranno mettere a disposizione le proprie auto: “ per il rimborso della benzina si lascia ogni discrezione di accettare o rifiutare il rimborso, al dirigente interessato”. Nel contempo si decide che ai giocatori della prima squadra verranno corrisposti i gettoni di presenza agli allenamenti puntualizzando, in un direttivo successivo, che per avere diritto al riconoscimento “ si conviene che il numero necessario che dà diritto al premio passa da 4 a 6 presenze mensili”.

Il problema più grosso per l’allenatore evidentemente era la presenza agli allenamenti da parte di ragazzi che lavoravano, studiavano o ….semplicemente non ne avevano voglia.

La classifica è uno sfacelo. La Fidelis si classifica all’ultimo posto con appena 10 punti frutto di 2 partite vinte e 7 pareggiate: al conto manca 1 punto di penalizzazione per via di una rinuncia a giocare. Insomma è retrocessione piena

Porro e Cannone sono i giocatori con maggiori presenze, mentre Allegrezza si conferma il miglior realizzatore con 6 reti.

CLASSIFICA

PROMOSSA AL CAMPIONATO DI PROMOZIONE: RUVO.

RETROCEDONO AL CAMPIONATO DI SECONDA CATEGORIA: CASTELNUOVO DAUNIA, FIDELIS ANDRIA.