CAMPIONATO 1978 - 1979
SERIE 2° CATEGORIA
GIRONE A

Il 1978 può considerarsi l’anno della svolta per la Fidelis.

La sciagurata vicende dell’A.S. Andria, la sua radiazione, evidenzia il ruolo delle due compagini minori che si trovarono a militare entrambe nel campionato di 2 categoria: la Fidelis per l’appunto e l’Autodemolizione.

Entrambe erano impegnate a rinforzare i ranghi, sia quelli societari che delle formazioni: insomma una sana competizione con l’obiettivo di diventare la prima squadra della città.

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Intanto durante l’assemblea dei soci del 10/7/1978 Antonio Troia è eletto presidente, mentre la squadra viene assegnata al tecnico Giancarlo Iori.

Nel mese di agosto una sentenza del pretore Angelo Bracciodieta ordina alla FIGC di riammettere nei ranghi federali l’A.S. Andria…………….La dirigenza della Fidelis promuove una campagna di adesioni indirizzata alla dirigenza della A.S. Andria: la sentenza del pretore non sarà ottemperata dalla Federazione e questo indubbiamente agevolò il transito dei dirigenti.

Il 1978 è un anno tormentato da dimissioni del consiglio direttivo, dimissioni di soci, arrivo di nuovi.

C’è grande fermento. Si respira un aria di forte cambiamento. La squadra viene rafforzata notevolmente.

Il 7/11/1978 si celebra un assemblea che ha il sapore di una vera fusione fra ciò che rimane della vecchia A.S. Andria e la Fidelis. La dirigenza della prima conferisce tutto il vestiario e le suppellettili che vengono valutate 4.200.000 lire e ripartite in quote, mentre la Fidelis venivano valutata 10.000.000 di lire e le quote ripartite fra i vecchi dirigenti.

Diversi altri nuovi soci procedevano alla sottoscrizione dei rispettivi impegni.

Si procedeva nel contempo alla elezione del nuovo direttivo che rimetteva nel ruolo di presidente Nicola Lopetuso, in quello di segretario Antonio Troia. Il segno del salto di qualità che le società intendeva realizzare era anche nella designazione del compianto Diodato Morgigni alla funzione di addetto stampa.

A distanza di una settimana il direttivo si riunisce per nominare Vincenzo Mocelli allenatore in seconda, verificare la disponibilità di Favia ad assumere l’incarico di D.S. con il mandato di ricercare un nuovo allenatore; la panchina, così come la società, continuava ad essere oggetto di cambi repentini che segnavano la convulsione con la quale la società era gestita:

Il successivo 3 gennaio all’odg del direttivo vengono iscritte le dimissioni del presidente Lopetuso che verranno respinte.

E’ il 6 di marzo del 1979 quando si svolge l’assemblea dei soci che segnerà il punto di svolta nella storia della Fidelis: vennero ammessi come soci Raffaele Asseliti ed il figlio Francesco. Il primo assume le funzioni di vicepresidente, mentre il secondo è cooptato del direttivo.

Comincia a delinearsi il futuro societario. Il presidente Lopetuso sempre più deciso ad affrancarsi dal ruolo e dall’onere di essere il più esposto nel sostegno finanziario alla società. Asseliti evidentemente sempre più coinvolto e suggestionato dall’avventura calcistica. Si apre una fase di trattative piuttosto faticosa che comunque si conclude venerdì 6 luglio con il passaggio delle quote nelle mani di Asseliti il quale si fa carico anche delle esposizioni pregresse

L’assemblea dei soci del 24 luglio 1979 nomina Raffaele Asseliti nuovo presidente della Fidelis.

Intanto il campionato si era concluso con un ottimo secondo posto, a solo due punti dalla promossa Favalli Cerignola.

L’altra squadra andriese, l’Autodemolizione, si era classificata quart’ultima. Anche sul campo la Fidelis confermava di essere la compagine principale della città.

Sibio risulta essere il miglior marcatore con 8 reti; il maggior numero di presenze sono di Rizzi con 24 partite giocate.

CLASSIFICA

PROMOSSA AL CAMPIONATO DI PRIMA CATEGORIA: FAVALLI CERIGNOLA.

RETROCEDONO AL CAMPIONATO DI TERZA CATEGORIA: AUDACE BARLETTA, MATTINATA.

RITIRATA DAL CAMPIONATO: INTER CLUB TRANI.